Vecchi spartiti e qualche vecchia foto che insieme ad un racconto preso in prestito da un post (uno dei primi del 2010) del Buio e le Intenzioni, mi hanno dato la possibilità di proporre un collage di immagini, parole e musica di quegli anni..

Per tutta la durata del pranzo, il Maestro ci aveva, per così dire, intrattenuti, descrivendo la sua nuova fiammante protesi dentaria. A bocca aperta, continuava a mostrare quel miracolo della tecnologia sanitaria, che non si sa quanto gli fosse costato...”coccha, coccha qui: non chi move “ ..Nessuno di noi aveva avuto il coraggio di guardare.. Il Maestro, noto pianista di piano bar nei peggiori locali notturni di Firenze e dintorni, era anche noto per la sua taccagneria e quella enorme spesa avrebbe occupato gran parte dei suoi pensieri e discorsi ancora per molto tempo…Ma, non so come, trovo’ un guizzo di generosità e ci invitò tutti a casa sua a Firenze, per il fine settimana. Avremmo mangiato e dormito da lui… L’appuntamento fu fissato per la mattina successiva alle 8.00 alla stazione di Porta Nuova – il treno partiva alle 8e30 – il tempo di munirsi di biglietto. Saremmo stati tutti lì puntuali (dovevamo essere in sette)…
Django Reinhardt - Crepuscule

Per tutta la durata del pranzo, il Maestro ci aveva, per così dire, intrattenuti, descrivendo la sua nuova fiammante protesi dentaria. A bocca aperta, continuava a mostrare quel miracolo della tecnologia sanitaria, che non si sa quanto gli fosse costato...”coccha, coccha qui: non chi move “ ..Nessuno di noi aveva avuto il coraggio di guardare.. Il Maestro, noto pianista di piano bar nei peggiori locali notturni di Firenze e dintorni, era anche noto per la sua taccagneria e quella enorme spesa avrebbe occupato gran parte dei suoi pensieri e discorsi ancora per molto tempo…Ma, non so come, trovo’ un guizzo di generosità e ci invitò tutti a casa sua a Firenze, per il fine settimana. Avremmo mangiato e dormito da lui… L’appuntamento fu fissato per la mattina successiva alle 8.00 alla stazione di Porta Nuova – il treno partiva alle 8e30 – il tempo di munirsi di biglietto. Saremmo stati tutti lì puntuali (dovevamo essere in sette)…
La mia badante era anche badante di una anziana signora ex attrice del cinema muto. Forse aveva avuto un’avventura con uno dei fratelli Lumière (o entrambi)..Era comunque molto benestante ed abitava in un palazzetto alla “Crocetta”, splendido quartiere residenziale.
Quella notte la mia badante, improvvisò per me una sfilata indossando gli abiti di scena custoditi dentro un grande armadio di legno nero, uno dei tanti dentro quella grande casa vuota, dove si ascoltava ancora musica da vecchi spessi dischi di vinile attraverso un grammofono modello anni '20…
Il giorno dopo arrivai di corsa alla stazione alle 8e35 giusto in tempo per salire sul treno e partire. A quell’ appuntamento mi presentai da solo, non c’era nessun altro... A Firenze non trovai nemmeno il Maestro, che nel frattempo aveva deciso di andare dalla sua donna a Berlino…
[Mr. Hyde memories]
Django Reinardt - Dinah