cassetti confusi

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A SCUOLA DALLO STREGONE

martedì 25 aprile 2017

QUANTI ANNI SONO PASSATI?


Quanti anni sono passati? Troppo pochi per rendersi conto della tragicità insita nei corsi e ricorsi storici...Basta guardarsi attorno e accorgersi che è come se non fosse successo niente e si continuano a fare gli stessi errori .





























NEL FRATTEMPO ASCOLTATEVI (SE VOLETE) 






17 commenti:

Alligatore ha detto...

Buona Liberazione, ieri, oggi, Siempre!

mr.Hyde ha detto...

@ Alligatore:

Oggi e sempre:non cambia niente, rimanere allerta!! Buona festa.

Ernest ha detto...

Ogni giorno dobbiamo meritare il 25 aprile!!!

mr.Hyde ha detto...

@ Ernest:

Giusto. Ma mi sa tanto che invece si rema nella direzione sbagliata..

ReAnto R ha detto...

...già ..in questo paese non si vota neanche più...ciao Hyde , gli auguri son di là

mr.Hyde ha detto...

@ ReAnto R:

Si, da noi non si vota più..Ma anche quando si vota, guarda in America e recentemente in Francia, diciamo che si fanno delle cazzate mustruose..
..e' un vento di demenza che soffia..

George ha detto...

Buon 25 aprile a te!

mr.Hyde ha detto...

@ George:

Anche a te amico!

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Mai dimenticare!
Serena giornata.

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Ecco perché questa giornata è importante, perché è ancora attuale oggi che non siamo veramente liberi ed oggi dove certi germi di tristi realtà passate sembrano voler tornare alla ribalta prepotentemente.

mr.Hyde ha detto...

@ Cavaliere Oscuro:
Mai abbassare la guardia..

mr.Hyde ha detto...

@ Daniele Verzetti il Rockpoeta:

Perfetto: la nostra libertà è pura illusione, allo stato attuale..
Il fatto che le "tristi realtà che ritornano alla ribalta" (nessuno l'avrebbe detto)è colpa nostra, perchè ci siamo distratti, perchè siamo stati leggeri..

Berica ha detto...

Resto in contatto radio e rifletto sui concetti di libertà e Liberazione:
la libertà, come disse un saggio, è partecipazione, ma è un'idea e quindi resta un'astrazione;
la Liberazione è la svolta storica più importante che ci ha portato fin qui. La Liberazione non è un'idea è un fatto concreto che possiamo "toccare".
Per difendere la Liberazione ogni giorno è un buon giorno.

mr.Hyde ha detto...

@ Berica:

Certamente: aggiungo che la Liberazione è un fatto storico talmente concreto che sono morte un bel pò di persone combattendo affinchè noi,(le loro future generazioni) vivessimo in un Paese libero.

Anonimo ha detto...

Ciao
Mr. Hyde....è passato quasi un altro anno da questo post ....pensi sempre che non sia cambiato nulla,che si continuano a ripetere gli stessi errori,che abbiamo delle responsabilità che non siamo in grado di affrontare?

Quanto hai ragione,è vero questo post ,inutile nascondere la testa sotto la sabbia!

Però come hai risposto ad un commento è giusto anche "non abbassare mai la guardia ",in che senso?Nel senso della consapevolezza di qualcosa, di essere fiori nel deserto ,nell'aridità più assoluta!

Sono circa sei anni che navigo in questa rete,è come se mi trovassi su un barcone più che una nave da crociera... Passeggeri con un vuoto dentro che viaggiano in mare aperto con l'illusione o il sogno di una meta .....andare lontano....fuggire da una realtà di sopraffazione e mancanza di libertà se non proprio di Amore.....Tutti siam venuti dai barconi!!... esattamente come i clandestini che sbarcano nelle nostre terre..
adesso pero' onde evitare polemiche sugli immigrati e se sia giusto accoglierli o meno.!... un'altra guerra che ne ha solo creata una ancor più grande con schieramenti che hanno diviso ulteriormente l'umanità!

Il mio concetto è molto più elevato,proprio nel senso stesso di libertà e capacità di vedere in mezzo all'inferno tutto ciò che inferno non è ...esattamente come dice D'Avenia e come scriveva Italo Calvino:

"L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio."


Nel secondo modo ho conosciuto diversi passeggeri ...e tu sei tra questi...per questo hai la vocazione in questo navigare!
Scrivere ,condividere e comunicare il tuo paradiso...grazie.

L.

mr.Hyde ha detto...


@ Anonimo:
Condivido pienamente la bellissima citazione che fai di Calvino.. è vero: qui è un inferno ma non ce ne rendiamo conto .Il dubbio che vivere sia un condanna e non una fortuna non viene a nessuno. Ma …già..ogni cosa è ormai mediata dal web . Confondiamo la realtà con quello che vediamo a due palmi dal nostro naso , digitando su una tastiera, l’universo non è questo eppure in tanti ne hanno una visione falsata..
Ho avuto la fortuna (almeno questa) di abitare in un posto nella cui piazza centrale, nel punto in cui s’incontrano il cardo e il decumano , se guardi davanti a te vedi dritto il mare, se ti guardi dietro, le montagne. Meraviglioso. Percorri le strade e riesci a vedere il cielo azzurro. Riesci ancora a percepire fisicamente lo spazio che ti circonda. E si ti spingi fino alla costa hai la sensazione questa rappresenta il confine della terra.. O almeno ti piace pensarlo. Il nostro paradiso è ormai nelle idee, dove nessuno può entrare: siamo noi a scegliere di scambiare le chiavi..
Ti ringrazio per passare ogni tanto a dare un po’ di luce di buonsenso e intelligenza a questa cantina polverosa, in penombra..
P.S. Ti ho risposto anche nella posta qui: http://cassetticonfusi.blogspot.it/2017/04/waiting-word-to-change.html

Anonimo ha detto...

Sono felice che il mio commento ti abbia spronato a spalancare le finestre alla tua di luce interiore!

È molto bello quello che hai scritto e descritto ; una "realtà" fatta non solo di bianco e nero ma di tutte le sue sfumature di colori e sensazioni ancora tanto vive ,tanto vere.....solo così ,questo "navigare" non sarà più in mare aperto ma "porto sicuro"dove approdare quando le nostre acque interiori sono avverse!

Anche questo è un buon proposito per la "liberazione"....

Per quanto riguarda il tuo p.s.
Grazie, l'ho letto lo stesso giorno !

.....è che le persone come te le sento molto familiari...sempre quel senso di appartenenza...
credo che un po' io abbia dato risposte anche qui su quel commento!
Ti abbraccio caro Hyde....ciao