cassetti confusi

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domenica 26 ottobre 2014

MAGAZZINI INESISTENTI -Vista e rivista culturale





Copio e incollo le parole del mio amico Magar:

    Oggi è un giorno davvero speciale.
Un giorno che vede la nascita di una nuova testata giornalistica è sicuramente da annoverare tra gli eventi in primo piano. Il periodo storico nel quale galleggiamo non incoraggia certo progetti di questo genere, eppure esistono ancora persone che credono nella libera informazione, nello scambio culturale.
Il progetto del quale sto parlando, perchè di un progetto editoriale vero e proprio si tratta, ha un nome: “Magazzini Inesistenti”.
E’ una rivista culturale, che si occupa di Musica, Letteratura e Poesia, Cinema, Arti Visive, Fotografia….e molto altro ancora.
Se vi state chiedendo se una nuova rivista era necessaria, la risposta è decisamente SI. Perchè se è vero che l’offerta culturale oggi è assai scadente, è anche vero che la richiesta è invece molto alta. Semplicemente ormai si tende sempre di più a disinformare anziche informare.
“Magazzini Inesistenti” vuole essere un punto di riferimento per tutti quelli che amano la conoscenza, che amano leggere ed approfondire gli argomenti.
E’ una rivista online, a cui farà seguito la versione cartacea. Perchè niente è più bello della sensazione che da lo sfogliare una rivista, aggirarsi tra le sue pagine, girovagare tra i suoi articoli.
E’ un progetto a cui teniamo molto, di cui voglio farvi partecipi, stuzzicando la vostra curiosità, alimentando la vostra voglia di leggere….

http://www.magazzininesistenti.it/

Dimenticavo: da qualche parte, sfogliando, troverete anche me.


sabato 21 giugno 2014

SUMMER CARDS 2014: FIORI DI SASSI ESTIVI


Inizia oggi  - 21 giugno 2014 - la rubrica Summer Cards, fatta cartoline, immagini e musica per l'estate, che, come ogni anno, per la loro gioia, intratterrà i miei lettori nel periodo vacanziero. Ammesso che si possa ancora parlare di "periodo vacanziero". E anche di "miei lettori". E sopratutto di "loro gioia"...

Chuck Loeb - One Another



Foto by Camerano A.

C'è stato un momento della storia del mondo in cui anche le pietre parlavano. Non lo dico io ma lo raccontava il nonno del mio amico Antonio, e poi lo raccontava lui a noi, durante gli afosi pomeriggi passati al fresco di una casa in muratura dove giravano indisturbate intere famiglie di conigli. Mentre noi , (avrò avuto 8 anni?), fumavamo grossi, puzzolenti sigari fregati al nonno, chiacchieravamo e ridevamo, in mezzo alle cacche a forma di palline. Col tempo mi sono reso conto che parlare è un altro modo di mostrare se stessi. E se nelle pietre non c'è intenzione di mostrare se  stesse, la loro storia si legge nella  forma, nel colore, nella presenza o no di spigoli taglienti o nella rotondità, nella materia, nell'effetto dell'erosione del mare o del fiume  e  mille altre caratteristiche. E poi c'è il modo ed il luogo in cui sono disposte: ammassate a mucchi, sparse uniformemente sui litorali, in montagna, etc.. 


Foto by Camerano A.
Le foto riguardano un luogo imprecisato (sono passati almeno 20 anni ,non ricordo) nel litorale da Messina a Santo Stefano di Camastra. Il bagnasciuga è formato da ciottoli, non c'è sabbia...
Solo sassi e ciottoli di varie forme colori e materiali, da comporre ed usare come soggetti di una inusuale, statica, fragile coreografia..


Foto by Camerano A.