Chi ha letto, o meglio, visto il mio post dell' 8 gennaio 2015 troverà sicuramente un filo conduttore..E' successo ancora dell'altro in questi giorni terribili e mi rattrista tanto constatare che l'uomo, quando vuol fare male, ha un enorme potenziale distruttivo. Non mi viene da dire altro ed approfitto di questi giorni di memoria di stragi passate per esortare:
AMIAMO I NOSTRI FIGLI ED EDUCHIAMOLI AL RISPETTO DELLE PERSONE E ALL'AMORE PER LA LA LIBERTA'!
Joni Mitchell è la mia preferita e la seguo dai tempi di "Blue"(1970) fino ad oggi. "Mingus" (1979) è uno dei suoi che mi piacciono di più su cui scritto qualcosa su MAGAZZINI INESISTENTI. Per chi fosse curioso e volesse conoscere tante storie affascinanti racchiuse in esso, vi rimando a:
Pubblico un manoscritto del mio FRATERNO amico , il " Giovane Amanuense". Spero che la sua scrittura risulti comprensibile.
Giovane
Amanuense
Considerazioni sul film di Woody Allen “Radio days”
Ho visto questo film di Allen
del 1987 insieme con mia madre e mio fratello in una calda serata estiva
dell’anno dopo. Mi è piaciuta la storia, ne ho apprezzato la fotografia e
ascoltato estasiato la musica. La voce
narrante di Joe(Woody Allen) ci ha riportato al c’era una volta della sua
infanzia. Joe, poco più che un bambino, vive un’intensa passione per le storie
raccntate alla radio. E come lui, anche i suoi genitori, gli zii, i cugini e i
nonni ascoltano le musiche e le cronache, che quotidianamente e con precisione
impeccabile sono trasmesse dalla scatola parlante.
Fra le canzoni che si
susseguono e che raccontano,
ognuna, un episodio, segnalo: Semptember song, Dancing in the dark, Body
and soul, In the mood, Goodbye, Begin the beguine,Tico tico, Night and day.
Guardando il film, mi sono
sentito un pò come Joe e ho ripensato a certi momenti della mia infanzia e
della mia vita: ricordi indelebili e fissi nella mente come quadri in una
parete. Anche io ho delle canzoni che si possono accostare a episodi
particolari o che mi ricordano certe persone. Penso, tra le tante, a I’ll fly for you, Holding back the years,
Futura, U’ surdatu nnammuratu, Torna a Surriento, You are on my mind ecc.E
voi , dopo aver letto questa lettera, avete qualche canzone legata a un
episodio particolare della vostar vita? Fatemelo sapere.
“Per sempre, solo per sempre,
c’è un istante che rimane piantato lì eternamente”
Non è una storia inventata. Venerdì
12 dicembre, tre giorni fa, mi è capitato di fermarmi a
curiosare davanti ad una bancarella che esponeva
oggetti vintage e, spulciando tra i vinili usati, ho recuperato un vecchio
album di Alfredo Cohen, del quale ho vaghi ricordi, risalenti agli anni ’70. Ho
preso questo disco e ho cominciato a
leggere le note di copertina, scoprendo cose interessanti : la presentazione di
Fernanda Pivano, gli arrangiamenti e la direzione artistica di Franco
Battiato ; la data di registrazione del disco presso gli studi di Claudio
Rocchi, nell’ottobre 1976 anno in cui mi recavo Torino per iscrivermi al Politecnico. Solo dopo ho scoperto che Alfredo D’Aloisio (il suo vero cognome) ci ha
lasciati il 5 dicembre 2014, poco più di una settimana fa. Poeta, attore,
cantautore, iniziò la sua carriera artistica a Torino, proponendo spettacoli di
caberet, ispirati a temi sociali , contro il moralismo e le discriminazioni
sessuali. Alcune canzoni contenute nell’album,
debbono essere nate come delle poesie, a
volte delicate e disperate, a volte violente, a volte ironiche: molte sono dedicate
all’omosessualità, il suo disagio e l’incomprensione; altre canzoni sono dei
veri e propri racconti, squarci di vita di quel momento, anche alla
registrazione dell’album e degli amici che lo aiutarono.
1977 - IT/RCA
Note di Copertina, Titoli e Musicisti
Fernanda Pivano: scrittrice, saggista,critica musicale, ha tradotto la Spoon River anthology di E. L. Masters, e poi ancora E.Hemingway, S.Fitzgerald, T.Wilder e poi ancora tutti poeti e scrittori della beat-generation, J.Kerouac, A.Ginsberg, G. Corso, L.Ferlinghetti, W.Burroughs) e molto, molto altro
NON HO RICCHEZZE NON HO PAESI NON HO TESORI NON HO CITTA'
NON HO RICCHEZZE NON HO PAESI NON HO TESORI NON HO CITTA'
Non ho ricchezze, non ho paesi, non ho
tesori, non ho città.
Ho marciapiedi. Ho soldatini, ho sessi che fanno
parà-pà-pà'
Non ho rimpianti, non ho paure: chi vuole
avermi l'ho avuto già.
Maledetto sia l'amore che un abbraccio non darà!
Son già le sette. Son già le otto. Son già le
nove, devo andar!
Se me ne vado vi lascio cari cari cari cari ad azzeccar
se sono morto, se sono vivo, se un cesso di
stazione mi darà
piu speranze che la vostra maledetta tranquillità!
Si è masturbato pure il sole. Stanotte in
cielo apparirà
luna piena, luna stanca, luna vecchia come verità!
Nei vostri letti albergheranno fantasmi
spenti di sessualità
quella stessa che dormendo voi saprete violentar!
Si è fatto tardi. Arrivi in fretta un buon
litro di bontà.
Vino rosso, vino scuro, come il sangue di chi sa!
Non ho rimpianti, non ho paure: chi vuole
avermi l'ho avuto già
Maledetto sia l'amore che un abbraccio non darà!
[Alfredo Cohen]
Per terminare aggiungo anche questa canzone uscita nel 1979, parole di Cohen, musica di Battiato arrangiamenti di Giusto Pio:
Della serie: A VOLTE RITORNANO! Questi stanno ritornando spesso su tutto, ci riprovano - figli di puttanja - Riporto per intero quello che scrive Alligatore nel suo post: Privatizzazione dell'acqua, No cazzo!
(Infatti: abbiamo già dato - il nostro parere ed abbiamo stravinto un referendum).
"Abbiamo vinto un REFERENDUM, vi ricordate? L'abbiamo vinto insieme, con piazze piene, e anche (secondo me fondamentale), con il web. Ora, complice una crisi senza precedenti, menti addormentate, persone che non vedono al di là del proprio naso e credono che basti non avere più Berlusconi a Palazzo Chigi per essere felici, sta passando, nella quasi totale indifferenza, tutto ciò che dispone il governo Renzi. Oggi tocca all'acqua, alla privatizzazione dell'acqua, contro la quale avevamo detto un netto no, cazzo! E allora mobilitiamoci ancora, firmate e fate firmare, usate il vostro blog o qualsiasi altro social come un megafono, perché, come diceva il grande John Belushi: quando il gioco si fa duro, i duri incominciano a giocare."
Queso è il parere, da me largamente condiviso, dell'Alligatore, più chiaro di così si muore. Allora è il caso di ribadire che sull'acqua non devono rompere i coglioni!NON MI ASPETTO CHE QUESTO GOVERNO FACCIA QUALCOSA DI SINISTRA O DI DESTRA, MA ALMENO QUALCOSA DI BUONO!!L'ACQUA PUBBLICA NON SI TOCCA !!Cominciamo a farglielo capire firmando la petizione: