cassetti confusi

cassetti confusi

domenica 2 giugno 2013

A SHORT TRIP



Vi prego di scusare la mia latitanza: ho bisogno di rubare il tempo ai blog, miei e dei miei amici, e dedicarlo  al mio lavoro che non posso trascurare.Spero nella vostra comprensione..


 E' solo una situzione momentanea.Tuttavia cerchero' di essere in qualche modo presente nel blog con i miei post...Il video che pubblico oggi è stato girato questa settimana durante i miei spostamenti lungo una strada che da parecchio tempo, quando era ancora una mulattiera, viene percorsa da persone che vanno a lavorare nei campi, a raccogliere ortaggi e agrumi.Nel periodo luglio-settembre, verranno raccolte anche le mandorle e le olive dagli alberi..



La Soundtrack contiene un brano dei Tinawiren (Lulla) e una cosa che ho inciso qualche anno fa (1996).


Aggiungo un nota storica: nei caseggiati che vedrete all'inizio del video fu firmato il 3 settembre 1943 l'armisizio fra il Regno d'Italia e le forze Alleate sbarcate in Sicilia, nella costa adriatica.



Ultima fondamentale precisazione: ho scelto i Tinawiren, musicisti provenienti dal Nord Africa, il cui genere musicale è un mix fra blues e world music. In omaggio ai tanti ragazzi che vedo camminare al tramonto per questa strada, sbarcati nelle nostre coste in cerca di un lavoro.
La Sicilia è stata protagonista di sbarchi di gente di ogni genere, alcuni sono arrivati per 'liberarla'    ma in  seguito hanno imposto i loro sottili/pesanti ricatti; altra gente è arrivata seguendo un sogno di libertà, che successivamente si è dimostrato un incubo di semi schiavitù...Oppure no?  

domenica 19 maggio 2013

CASSETTE CONFUSE N° 5 - DISINTEGRATION


THE CURE - DISINTEGRATION
1989

TRACKS:

Side One:

1) Plaisong
2) Pictures Of You
3) Closedown
4) Love song
5)Last Dance
6) Lullaby
7) Fascination Street

Side Two
1) Prayers Of Rain
2) The Same Deep Water As You
3) Disintegration
4) Homesick
5) Untitled

Robert Smith - voice, guitar and keyboards
Simon Gallup - bass and keyboards
Boris Williams - drums
Porl Thompson - guitars
Roger O'Donnell - keyboards
Laurence Tolhurst - other istrumens

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The Cure - Homesik


(La mia ultima abitazione in quella città, poi sarei andato via nel giro di tre anni.)
Era un periodo in cui di mattina lavoravo in ufficio e la sera, quando non andavo in giro, stavo in casa e mi dedicavo alla realizzazione di manufatti in creta, fili di ferro, pezzi di vetro, fogli di alluminio ed  altro materiale di recupero..Una sera sono tornato trionfante casa dopo avere prelevato la pesante anta di un finestrone in legno appoggiata ad un cassonetto dei rifiuti, ed averla trasportata a spalla per tre piani di scale...
Quando mi dedicavo a questo rilassante passatempo,  ascoltavo, nel frattempo, musica, tanta musica, tra cui  anche quella contenuta  questa cassetta.




Immagini del mio appartamento:

Il soggiorno - laboratorio


L' ingresso - ripostiglio - guardaroba


The Cure - Lullaby


Alcuni inquietanti oggetti della mia produzione di allora:

tazzina  di vetro e cera


fiore carnivoro di creta ( side one )


fiore carnivoro di creta ( other side )


L'anta  riciclata..

Trovo scritto su quaderno di appunti di allora:
"sento di essere avvolto da un largo e spesso foglio di alluminio per conservare i cibi
però non sono un cibo
e sono già andato a male."

domenica 12 maggio 2013

LA CRISI TRA VECCHI E NUOVI DISEGNI E CANTATA DA BOB MARLEY

Acrobazie per raccogliere dentro questo post vecchie e nuove immagini di CRISI ed una bella canzone di Bob Marley.

Crisi Economica - Agenzie di ratting - 2013 -



Crisi Interiore - 1989 -


Crisi d'identità - 1997 -


Bob Marley and the Wailers - Crisis

Dicono che il sole splenda per tutti
Ma nel mondo di alcuni non splende affatto
Dicono che l'amore sia un flusso
Che troverà la sua strada
Alcuni pensano che la vita sia un sogno
Così fanno le cose peggiori
Ma non importa cosa sia la crisi
Ma non importa cosa sia la crisi
Fatela, fatela, fate la vostra parte,
Lodate e ringraziate,Jah
Pregatelo, pregatelo, pregatelo
Lodate e ringraziate,Jah
Così tanto si è detto, così poco si è fatto
Continuano ad uccidere, uccidere la gente
E si divertono,divertono,divertono un sacco..
...................................................................



venerdì 3 maggio 2013

COLLAGE CON L'UOMO DEGLI STRACCI


 Vecchi spartiti e qualche vecchia foto che insieme ad un racconto preso in prestito da un post (uno dei primi del 2010) del Buio e le Intenzioni, mi hanno dato la possibilità di proporre un collage di immagini, parole e musica di quegli anni.. 


Django Reinhardt - Crepuscule
    




Per tutta la durata del pranzo, il Maestro ci aveva, per così dire, intrattenuti, descrivendo la sua nuova fiammante protesi dentaria. A bocca aperta, continuava a mostrare quel miracolo della tecnologia sanitaria, che non si sa quanto gli fosse costato...”coccha, coccha qui: non chi move “ ..Nessuno di noi aveva avuto il coraggio di guardare.. Il Maestro, noto pianista di piano bar nei peggiori locali notturni di Firenze e dintorni, era anche noto per la sua taccagneria  e quella enorme spesa avrebbe occupato gran parte dei suoi pensieri e discorsi ancora per molto tempo…Ma, non so come, trovo’ un guizzo di generosità e ci invitò tutti a casa sua a Firenze, per il fine settimana. Avremmo mangiato e dormito da lui… L’appuntamento fu fissato per la mattina successiva alle 8.00 alla stazione di Porta Nuova – il treno partiva alle 8e30 – il tempo di munirsi di biglietto. Saremmo stati tutti lì puntuali (dovevamo essere in sette)…

La mia badante era anche badante di una anziana signora ex attrice del cinema muto. Forse aveva avuto un’avventura con uno dei fratelli Lumière (o entrambi)..Era comunque molto benestante ed abitava in un palazzetto alla “Crocetta”, splendido quartiere residenziale.
Quella notte la mia badante, improvvisò per me una sfilata indossando gli abiti di scena custoditi dentro un grande armadio di legno nero, uno dei tanti dentro quella grande casa vuota, dove si ascoltava ancora musica da vecchi spessi dischi di vinile  attraverso un grammofono modello anni '20…
Il giorno dopo arrivai di corsa alla stazione alle 8e35 giusto in tempo per salire sul treno e partire. A quell’ appuntamento mi presentai da solo, non c’era nessun altro... A Firenze non trovai nemmeno il Maestro, che nel frattempo aveva deciso di andare  dalla sua donna a Berlino…
[Mr. Hyde memories]
Django Reinardt - Dinah



mercoledì 1 maggio 2013

1° MAH.. FESTA DE CHE?

Forse qualcuno avrà anche voglia di festeggiare..In tanti se ne staranno a casa come gli altri giorni a sperare che qualcuno risponda alle loro richieste di assunzione, altri  continueranno a sbattersi in giro per cercare di rimediare qualcosa da mangiare, altri si sono arresi.
Non era questo il modo di vivere che sognavo per i miei figli. Chi pensava al futuro come a un miracolo si trova di fronte ad un incubo..




Robert Wyatt - L'Internazionale



Aggiungo questo video che non è nell'argomento, pero' mi serve per far capire chi è Wyatt, e perchè ho scelto la sua versione dell'Internazionale...


Robert Wyatt - Sea Song



martedì 23 aprile 2013

FREEDOM!

Esordì a Woodstock con questo canto disperato, un po' di gioia, un po' di rabbia, e non  poteva esserci modo migliore per aprire quel festival nel 1969. Un Guerriero Masai che imbracciava la sua chitarra percuotendola freneticamente con il suo plettro, trascinandosi dietro le anime dei ragazzi che erano accorsi lì alla ricerca di quelle parole. Attratti e ad affascinati da quella danza tribale, quella voce calda e potente, uscita dal ventre della terra, da quell'uomo, nobile e generoso, plasmato col fango, lo stesso fango dentro cui si sarebbero rotolati, testimoni ed artefici di quel momento, ubriachi di gioia e di speranza nel futuro..Storditi di hashish, di note e della felicità di condividere  il  piu' grande concerto dedicato alla   pace,  alla musica e all'amore,  intenso e irripetibile...
Pensavo che, per lui, non sarebbe mai arrivato il momento di ritornare alla terra. Pero' penso anche che la terra sara' felice di accoglierlo..



RICHIE HAVENS A WOODSTOCK 


martedì 9 aprile 2013

TORINO: LUOGHI E STORIE

Ecco un post che avevo in mente da un po' di tempo: dovevo solo 'sistemare il materiale e scrivere due paroline'. Lo stile è quello di Adriano Maini, un mio amico blogger che prende spunto da immagini tratte da vecchie cartoline e o vecchie foto, per raccontare storie affascinanti di persone e di luoghi.
Nel mio caso le storie riguardano un po' quello che ricordo, successo qualche annetto fa.
Così ho raccolto un paio di vecchie cartoline, un po' mie, un po' inviatemi da Marco, con il quale pur essendo andato via da Torino, sono rimasto in contatto, ho preso qualche immagine dal web per i confronti con lo stato attuale delle vie e delle piazze ho scelto un po' di musica di sottofondo ed ecco il risultato. Ma non è stato così breve e facile come potrebbe sembrare..


Blood,  Sweat & Tears - God Bless The Child


LA FACOLTA' DI ARCHITETTURA (il Castello del Valentino)
La prima immagine è una cartolina che risale agli anni '60. Piu' o meno quello che mi apparve la  prima volta che vidi il 'Valentino': il paradiso delle matricole di ingegneria, la gnoccolandia degli sfigati,  imbranati  diciottenni ma anche successivi e fuori corso...Passare dalle aule di Corso Duca degli Abruzzi (sede di ingegneria) ai giardini del Valentino significava rinascere, dissotterrasi e vedere la "luce"...
Imparai a frequentare molto piu' spesso la biblioteca di Architettura, poi anche quella di Palazzo Nuovo, dietro via Po, facoltà umanistica, tutto tranne che il Poli, dove, proprio quando non ne potevo fare a meno, andavo a lezione.




The Doors - Love Street



CORSO PESCHIERA - Borgo S.Paolo
Corso Duca degli Abruzzi , dove si trovava la sede del Poli , incrocia Corso Peschiera, uno dei viali che delimitano il vecchio e storico Borgo S.Paolo, in parte sede delle fabbriche Lancia dal 1911, dismesso nel'90. Ho abitato anche da quelle parti, in corso Racconigi, ad esempio, nelle vecchie (stupende) case popolari destinate agli operai  che lavoravano nella famosa fabbrica automobilistica. Di questo ne parlero' dettagliamente piu' avanti  perchè merita un capitolo a parte.
Il confronto delle due foto invece parla da solo: basta conteggiare i mezzi di locomozione nella prima = 4, di cui due biciclette, un'auto e un mezzo pesante in lontananza. Nella seconda immagine, siamo ai tempi d'oggi. Gli alberelli sono cresciuti, ed anche il numero di automezzi.




H.Hancock e Tina Turner - Edit And The Kingpig


VIA FREJUS ang. C.SO TRAPANI
Sempre dalle parti di Borgo San Paolo, abbastanza vicino ad una delle mie innumerevoli abitazioni, questo nodo tra via Frejus all'incrocio con C.so Trapani. Incomparabile la prima immagine con la seconda, dal punto di vista dell'impatto emotivo...Non cè niente che possa competere con la poesia e la dolcezza di una gonna svolazzante, di un tram che corre lungo i binari,  di una vecchia insegna di ferro dei tabacchi..
Nell'immagine sotto, un fabbricato è stato nel frattempo demolito per cedere posto ad un altro fabbricato senza personalità che si limita, attraverso una anonima superficie di vetro,  a riflettere timidamente la realtà  circostante.




PIAZZA CASTELLO CON  I TRAM E I PULLMAN VERDI 
Termino la rassegna con due splendide  immagini: una cartolina anni '60 e una foto dei giorni nostri che mi ha inviato Marco di un tram restaurato appartenente alla tipologia 'snodabili'. I tram nel frattempo sono diventati gialli. Di piazza Castello si nota Palazzo Madama di cui una parte è stata costruita attorno al '700  e  riguarda essenzialmente un enorme vano scala di collegamento mentre la parte posteriore è un castello che risale al 1300. Sullo sfondo si vede il Palazzo Reale e la Cappella della Sindone.




Ho voluto porre bruscamente fine a questa esposizione ma mi  picerebbe tanto raccontare e descrivere quanto c'è di bello in questa città che amo e ho amato tanto. Pur essendo un 'terrone'. Prometto che lo faro' altre volte.